whoami

Chi sono, di cosa mi occupo e come la penso lo potete facilmente scoprire facendo una normalissima ricerca con Google. Non sono il tipo di persona che si nasconde dietro un nickname e nel corso dei 15 anni che ho passato su Internet ho lasciato dietro di me una grande quantità di tracce digitali. Per semplicità, vi consiglio di partire dal mio blog (http://www.alessandrobottoni.it/).

Comunque, non è difficile descrivere la mia figura. Nella vita professionale sono un “consulente informatico”. In pratica, scrivo software, amministro computer e scrivo manuali per conto delle aziende di piccole e medie dimensioni della mia zona. In realtà, proprio in questo periodo sto avviando un’altra attività che non c’entra nulla con l’informatica ma questo è un altro discorso.

Nel 2006 sono diventato piuttosto famoso su internet a causa del mio blog “La spina nel fianco” (http://laspinanelfianco.wordpress.com/), dedicato alla tecnologia Trusted Computing ed alle sue conseguenze. Grazie a questo blog sono poi stato contattato da Paolo De’ Andreis ed ho tenuto per circa un anno la rubrica settimanale “Untrusted” su Punto Informatico (http://punto-informatico.it/).

Dal 2005 collaboro con varie riviste cartacee, le più note delle quali sono probabilmente “GNU Linux Magazine”, “Go online! Internet magazine” e “Io Programmo”. Mi occupo soprattutto di reti P2P e di sicurezza.

Nel 2006, insieme ad Athos Gualazzi, Daniele Masini ed alcuni altri “hacktivist” ho contribuito a far nascere una associazione che si chiama Partito Pirata Italiano. Nonostante il nome battagliero si tratta semplicemente di una pacifica associazione senza scopo di lucro (una NGO) che promuove una riforma in senso liberista della legge sul diritto d’autore. Attualmente sono il segretario nazionale di questa associazione.

Come vice presidente del Partito Pirata (ruolo che ricoprivo a quel tempo), nel corso dell’ultimo Governo Prodi ho avuto l’opportunità di sedere al tavolo delle trattative con il Professor Alberto Maria Gambino, a quel tempo Presidente della Commissione per la Riforma della Legge sul Diritto d’Autore. Purtroppo, il governo è caduto prima che si riuscisse ad ottenere qualche risultato concreto (non staremmo ancora qui a parlare di copyright se fosse andata in un altro modo).

Da punto di vista più strettamente personale, vi posso dire che sono nato nel 1961 (ho 48 anni) e che lavoro, sia come lavoratore autonomo che come dipendente, da quasi trent’anni. Nel 2002 ho deciso di mettermi in proprio in modo definitivo. Ora guadagno un po’ di meno (a volte anche molto di meno) ma almeno mi è passata la gastrite.

Ho iniziato a lavorare a 19 anni costruendo tavole da windsurf in vetroresina e polistirolo insieme a mio cugino. Poco tempo dopo ho iniziato a lavorare come chimico analista in uno zuccherificio della mia zona. Dopo qualche anno sono passato al mondo dell’informatica, prima come funzionario tecnico/commerciale per un distributore IBM della mia zona, poi come programatore e sistemista per altre aziende. Dal 1990 al 1996 ho lavorato come Service Engineer per un’azienda che distribuiva strumenti per l’analisi chimica. In quel periodo ho girato l’Italia in lungo ed in largo (quasi 100.000 Km/anno), entrando in contatto con decine di aziende pubbliche e private. Nel 1996 ho lasciato questa azienda per tentare di vendere i primi siti web. Nel 1998 sono tornato a lavorare come dipendente, questa volta come technical writer e specialista di tecnologie web all’interno di una software house piuttosto conosciuta. In quel periodo ho anche avuto modo di lavorare per qualche tempo a Silicon Valley. Nel 2001 ho lasciato questa azienda per andare a rivestire il ruolo di Chief Technology Officer per una delle più grosse agenzie web italiane. Nel 2002, come ho già detto, ho deciso di mettermi in proprio.

Dal punto di vista scolastico ed accademico, sono il classico hacker (“smanettone” ed autodidatta). Tanto per cominciare, non sono un informatico ma un perito chimico (ed ho effettivamente lavorato come chimico per diversi anni ed all’interno di diverse aziende). Ho frequentato la facoltà di ingegneria ma non mi sono mai laureato.

Ho imparato ad usare ed amministrare i computer ed a scrivere programmi quasi completamente da solo, leggendo oltre un centinaio di appositi manuali (qualcosa come 60.000 pagine complessive) e diverse migliaia di pagine sul web. Ho iniziato nel 1976 con il solito Vic20 (anche questo uno standard per i tecnici della mia generazione) per poi passare ai C64, agli Amiga, ai PC IBM e via di seguito. Ho visto nascere, crescere e morire sistemi operativi come CP/M, MS/DOS, OS/2 e OS/400. Ho scritto programmi in Basic (varie versioni), DBIII, Fortran, C, C++, Prolog, Lisp, Perl, Python, C#, Javascript (ECMAScript), Java, REXX e diversi altri. Ho fatto assistenza su sistemi Unix (IBM AIX e diversi altri), MS/DOS, Windows (dalla 3.0 a Vista), OS/2, Apple Mac OS ed altri che ora nemmeno ricordo. Ho installato, configurato e gestito reti Novell, Windows e TCP/IP. Ovviamente, ho usato, gestito ed insegnato decine di programmi, dal solito MS Word ai CAD a tre dimensioni. Lavoro prevalentemente da casa, restando collegato 24 ore su 24, 365 giorni l’anno ad Internet attraverso una connessione ADSL da 20Mb/sec. Sono quindi un “telelavoratore” (anche se di tipo un po’ particolare e tecnicamente molto avanzato).

Non ho la pretesa di essere un genio della programmazione o dell’informatica. Sono una persona versatile ed ingegniosa ma non sono uno specialista di nessuna di queste attività. Non mi faccio nessuno scrupolo di chiedere aiuto ad altre persone per risolvere i problemi che arrivano sul mio tavolo e nel corso degli anni ho creato una mia piccola rete di collaboratori che mi aiutano a fornire ai clienti ciò di cui hanno bisogno.

Politicamente parlando, sono un vecchio comunista. Ho militato nella FGCI e nel PCI sin dai tempi delle superiori e sono sempre rimasto fedele a quest’area politica. Stavo meditando di iscrivermi al neonato PD (per senso di responsabilità…) quando Gennaro Migliore mi ha contattato per offrirmi questa possibilità per le Europee 2009.

Da un punto di vista personale, vivo da sempre a Ferrara. Dal 1999 sono felicemente sposato con Silvana e non abbiamo figli.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

PS: ”whoami” è il comando Unix (Linux) che restituisce il nome dell’utente con cui si è attivata la sessione corrente. Se vi collegate ad un sistema Unix come “hellboy” e digitate whoami, il sistema risponde “hellboy”.


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