Rassegna Stampa

Ecco cosa dicono di noi i media:

Un «pirata informatico» alle elezioni europee

di Cesare Buquicchio

“Marx passava ore a guardare affascinato i treni. Fantasticava su quella, e su altre invenzioni, come l’elettricità, e su come avrebbero potuto contribuire alla emancipazione del proletariato. «La sinistra è sempre stata progressista e attenta alle innovazioni, anche tecnologiche. Poi, negli ultimi venti o trent’anni si è smarrita. Ed è diventata conservatrice o, nel migliore dei casi, indifferente».

A parlare così è Alessandro Bottoni: un pirata. Un pirata comunista e un po’ deluso. No, non ci sono da chiamare i Marine o i caschi blu dell’Onu. Il 48enne consulente informatico di Ferrara è un “pirata digitale”, è segretario del Partito Pirata Italiano ma, soprattutto, è una delle novità della lista elettorale di Sinistra e Libertà per le europee che sarà presentata domani.”

[Da L’Unità Online del 28 Aprile 2009]

I pirati fanno rotta verso Strasburgo

di Germano Antonucci

“MILANO – Nome in codice: progetto arancione. Obiettivo: “infiltrare” un hacktivist all’interno del Parlamento europeo. Un incrocio tra hacker e attivista, cioè, «che sia tecnicamente e politicamente in grado di seguire le attività legislative legate ad Internet» e alle nuove tecnologie. A poche settimane dalla discussa condanna inflitta da un tribunale di Stoccolma a “The Pirate Bay”, il popolare sito di file sharing, i pirati della Rete si organizzano. E in nome delle libertà digitali si lanciano nell’arena politica. In Svezia, ad esempio, il “Piratpartiet”, secondo un sondaggio del quotidiano The Local, potrebbe diventare addirittura la quarta forza del Paese, con il 5,1% delle intenzioni di voto. Ma anche i pirati italiani non se ne stanno con le mani in mano. A muoversi, in questo caso, è il loro “segretario”: Alessandro Bottoni, 48 anni, leader del Partito pirata italiano, si candida alle europee (come indipendente) nelle liste di “Sinistra e libertà”. Un impegno politico concreto, denominato appunto “progetto arancione”, per «una Rete libera dove ciascuno possa esternare le proprie convinzioni confrontandosi liberamente, senza censura e senza vincoli, e condividendo».”

[Da Il Corriere della Sera Online del 4 Maggio 2009]

Un “Pirata” italiano al Parlamento Europeo

“L’hacktivist Alessandro Bottoni, segretario del Partito Pirata Italiano, si candida alle prossime elezioni europee: promuoverà il software libero e spezzerà la cappa di omertà che avvolge molte decisioni.”

[Da ZeusNews del 4 Maggio 2009]

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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