Manifesto

Da un punto di vista strettamente politico, sono un vecchio comunista (bolscevico, miscredente, mangia-bambini… Insomma: le solite cose che vi ha così ben spiegato Berlusconi negli ultimi vent’anni…). Se questo vi crea dei problemi, per favore, votate per qualcun altro.

In questo contesto, tuttavia, rappresento un’istanza politica che non c’entra niente col comunismo o con altre “ideologie”, dell’una o dell’altra parte. Per quanto mi è possibile, cerco di difendere una serie di nuovi diritti che devono la loro apparizione all’avvento di nuove tecnologie (in particolare, tecnologie digitali).

Si tratta di diritti di cui godono o dovrebbero godere tutti i cittadini europei, nella loro veste di consumatori, di lavoratori e, molto più semplicemente, di cittadini e di persone. Li ho descritti spesso nei miei articoli, recentemente anche nell’articolo “diritti digitali” che trovate su questo stesso sito.

Tuttavia, c’è chi li ha descritti in modo più efficace, all’interno di un documento di portata politica più ampia. Si tratta del BEUC, la federazione che raccoglie gran parte delle associazioni dei consumatori attive in Europa:

http://www.beuc.eu/

Il BEUC ha stilato un patto con i consumatori (“consumer pact”) ed ha chiesto ai candidati al parlamento europeo di sottoscriverlo:

http://www.consumerpact.eu/

http://www.consumerpact.eu/uploads/files/the_pact/BEUC%20brochure_Web_IT.pdf

Mi sono riconosciuto talmente bene in questo documento che ho deciso di sottoscriverlo. Anzi: ho deciso di adottarlo come mio personale manifesto elettorale. Questo non dovrebbe sorprendere: sono socio da anni di Altroconsumo, che è una delle associazioni che fa parte del BEUC, e mi riconosco da sempre in queste posizioni.

Il mio progetto di azione politica ha quindi tutte le caratteristiche che trovate in questo documento, più qualcosa che è tipicamente mio:

  1. Voglio agire come “intruder” al parlamento europeo, presenziando alle riunioni che riguardano argomenti tecnologici (dalle energie alternative alla telefonia cellulare ad Internet) e riportare ai cittadini ciò che succede usando i soliti strumenti web che ben conosciamo (blog, twitter, etc.). Credo infatti che la mancanza di trasparenza sia una delle pecche più gravi del parlamento europeo.

  2. Voglio sensibilizzare ed informare gli altri parlamentari su questi temi. Spero di riuscire a farlo con iniziative nel mondo fisico (seminari, incontri, convegni, etc,) ma sicuramente lo farò anche attraverso il web ed Internet.

Spero che tutto questo incontri il vostro gradimento.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it


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