About

In occasione delle elezioni del Parlamento Europeo del 4-7 Giugno 2009, Sinistra e Libertà ha deciso di inserire nelle proprie liste, come candidato indipendente il sottoscritto, Alessandro Bottoni, cioè l’attuale segretario dell’Associazione Partito Pirata Italiano.

Il Progetto Arancione è il nome convenzionale che è stato dato a questa iniziativa. Il Progetto Arancione ha sostanzialmente i seguenti obiettivi.

  1. Portare al Parlamento Europeo una persona che sia tecnicamente e politicamente in grado di seguire le attività legislative legate ad Internet, alla telefonia cellulare, ai sistemi di navigazione satellitare (Galileo), all’elettronica digitale ed alla tecnologia in genere.

  2. Avere accesso alle commissioni ed ai comitati nei quali si discute (spesso segretamente) di questi temi.

  3. Rendere pubbliche le informazioni raccolte attraverso Internet ed altri media, in modo da garantire la maggiore trasparenza possibile dell’intero processo decisionale.

  4. Portare all’interno del Parlamento Europeo la voce dei cittadini europei, sia nella loro veste di individui che di consumatori di beni e servizi tecnologici.

  5. Aiutare gli altri membri del Parlamento Europeo a comprendere l’impatto delle varie tecnologie sulla vita privata dei cittadini europei, sul mercato e sull’intera società, in modo che siano in grado di analizzare questi fenomeni con competenza e di legiferare in modo razionale e rispettoso dei diritti dei cittadini.

  6. Rappresentare il punto di vista della Sinistra su questi temi presso il Parlamento Europeo.

Quanto questo progetto politico possa essere importante per la vostra vita personale e professionale, lo potete capire leggendo i documenti che Scambio Etico ha pubblicato riguardo al cosiddetto “Telecoms Package”:

http://www.scambioetico.eu/index.php?&topic=673.0

Come potete vedere da questi documenti, da alcuni anni a questa parte alcune aziende di enormi dimensioni, come AT&T e Verizone, ed alcuni governi stanno cercando di mettere sotto controllo Internet facendo uso di strumenti tecnici (i “filtri”) e legislativi (la censura, decisa da un semplice questurino) che sono palesemente e gravemente in contrasto con i più elementari diritti del cittadino.

Di tutti questo, però, VOI non avete saputo nulla. Questa battaglia per la VOSTRA libertà ed i VOSTRI diritti è stata combattuta nella più totale oscurità perchè i “mass media” tradizionali si sono guardati bene dal parlarne. A loro volta, i nostri parlamentari si sono guardati altrettanto bene dall’occuparsene.

Questo è particolarmente grave perchè Internet, le reti telefoniche, i dispositivi elettronici digitali ed i computer rappresentano ormai il sistema nervoso della nostra società, del nostro mercato e soprattutto della nostra democrazia. Tarpando le ali alle reti informatiche questi politicanti intendono in realtà liberarsi degli ultimi dissidenti e tarpare le ali alla democrazia. Vogliono ridurre Internet, le reti telefoniche cellulari, le reti televisive digitali ed ogni altro mezzo di comunicazione ad un semplice centro commerciale virtuale in cui si vende e si discute solo ciò che fa comodo ai venditori. Se Internet è il sistema nervoso della nostra società, questi politicanti sono la sua BSE.

Questa è la ragione per cui è ormai indispensabile avere al parlamento europeo qualcuno in grado di seguire queste attività legislative con la dovuta competenza tecnica e di mantenere informate le altre persone che si trovano all’esterno del parlamento. Ci vuole un hacker o, più esattamente, un hacktivist. Il Vänsterpartiet Svedese (una formazione della sinistra comunista) ha già avviato un progetto analogo teso ad inserire all’interno del parlamento europeo un loro osservatore/portavoce, Erik Josefsson. Potete vedere il suo sito web qui:

http://erikjosefsson.eu/

Io intendo seguire l’esempio di Erik (che ho avuto il piacere di conoscere di persona qualche tempo fa) ed agire come osservatore e come portavoce di tutti gli italiani su questi temi (anche di quelli che non ne capiscono nulla). Quanto io possa essere la persona giusta per questo ruolo, lo potete capire dalle pagine del mio blog, disponibile sul web sin da tempi non sospetti.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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13 Risposte to “About”

  1. Ciao.

    Sono un elettore di Sinistra e Libertà.

    Ho molto a cuore le tematiche che porti avanti, ma prima di votarti vorrei anche conoscere le tue posizioni su tre punti per me molto importanti:

    – Diritti degli Animali (allevamenti intensivi, vegetarismo, caccia & pesca, pellicce, circhi, ecc…)

    – Ateismo & Laicità

    – Scienza & Tecnologia

    Grazie.

    • Left dice:
      “Ho molto a cuore le tematiche che porti avanti, ma prima di votarti vorrei anche conoscere le tue posizioni su tre punti per me molto importanti:

      – Diritti degli Animali (allevamenti intensivi, vegetarismo, caccia & pesca, pellicce, circhi, ecc…)

      – Ateismo & Laicità

      – Scienza & Tecnologia”

      Pronti!

      Per quello che riguarda i diritti degli animali, NON sono un animalista e NON sono un ecologista ma NON sono neanche tanto imbecille da non capire che viviamo su un isola e che rischiamo di fare la fine di Rapa Nui se non stiamo attenti a quello che facciamo. NON sono nemmeno tanto pezzo di merda da voler imporre a delle povere bestie delle sofferenze inutili. Per anni sono stato vegetariano. Ho smesso quando mi sono reso conto che era una dimostrazione di integrità sostanzialmente fine a sè stessa.

      Per quello che riguarda la laicità credo che basti dire che sono membro di UAAR, che ho fondato il circolo UAAR di Ferrara e che ho scritto a lungo per il sito nazionale dell’UAAR. Peraltro, ho sposato una cattolica militante. Non credo che mi si possa accusare di intolleranza nei confronti di chi crede.

      Per quello che riguarda la scienza e la tecnologia basterà dire che scrivo da anni proprio di questi argomenti sui miei blog. Oltre che un tecnico di professione, sono uno “scientificista” di vecchia data. Proprio ieri ho contattato una delle più grosse community di divulgatori scientifici di Internet per sapere se esiste una campagna a difesa della ricerca scientifica e della divulgazione analoga a quella lanciata da BEUC per la difesa dei consumatori (Il “Consumer Pact”). Sto aspettando risposta. Se avete segnalazioni in merito, fatele qui sotto.

  2. Grazie per la rapidità della risposta, ma soprattutto per la schiettezza (merce molto rara nella politica).

    Per i punti 2 e 3 nulla da eccepire :-)

    Per quanto riguarda il punto 1, ho molto apprezzato il riferimento alla “sofferenza inutile”, ma vorrei però capire più in dettaglio, sperando di non rubarti troppo tempo, se voteresti a favore o contro in casi come:
    1-Vincoli più stringenti su caccia & pesca
    2-Divieto di importazione di pellicce (ad esempio com’è successo per le pellicce di cani, di gatti e di foche)
    3-Sostituzione obbligatoria della sperimentazione animale con metodi alternativi ove questi siano stati validati scientificamente
    4-Sostegno del vegetarismo (il che, ovviamente, non implica alcuna imposizione ai cittadini europei, quanto piuttosto un sostegno con regolamenti che, ad esempio, rendano obbligatoria, per le mense, la presenza anche di un menù vegetariano/vegan, in modo tale che i vegetariani/vegan possano nutrirsi in modo equilibrato)
    5-Regolamenti per il miglioramento del benessere degli animali da allevamento (con vincoli più stringenti sui metodi di allevamento, sui trasporti, ecc…)

    Grazie

    • Left chiede:

      “vorrei però capire più in dettaglio, sperando di non rubarti troppo tempo, se voteresti a favore o contro in casi come:
      1-Vincoli più stringenti su caccia & pesca
      2-Divieto di importazione di pellicce (ad esempio com’è successo per le pellicce di cani, di gatti e di foche)
      3-Sostituzione obbligatoria della sperimentazione animale con metodi alternativi ove questi siano stati validati scientificamente
      4-Sostegno del vegetarismo (il che, ovviamente, non implica alcuna imposizione ai cittadini europei, quanto piuttosto un sostegno con regolamenti che, ad esempio, rendano obbligatoria, per le mense, la presenza anche di un menù vegetariano/vegan, in modo tale che i vegetariani/vegan possano nutrirsi in modo equilibrato)
      5-Regolamenti per il miglioramento del benessere degli animali da allevamento (con vincoli più stringenti sui metodi di allevamento, sui trasporti, ecc…)”

      Eccomi qui. Rispondo qui di seguito.

      1) Sono per l’abolizione della caccia. Lo trovo uno sport francamente inaccettabile per evidenti ragioni morali. Credo che un animale dovrebbe essere abbattuto solo per scopi alimentari (e la caccia difficilmente può rientrare in questa categoria ai nostri giorni) o per ragioni di controllo ambientale (il cosiddetto “abbattimento controllato). Non sono invece così contrario alla pesca ma credo che andrebbe sorvegliata molto più di quanto si fa ora. Le leggi per il controllo della pesca, sia professionale che sportiva, esisto da decenni ma c’è solo un manipolo di valorosi a farle rispettare. Vi prego di notare che sono un ex-cacciatore e che provengo da una famiglia di armaioli. Non c’è nulla che possiate dirmi sulla caccia che io non sappia già da almeno trent’anni.

      2) Sono a favore di questo divieto.

      3) Qui, purtroppo, non posso essere completamente d’accordo. Non sono certo entusiasta di veder sottoporre dei poveri animali (spesso animali sociali, sensibili ed intelligenti come cani, scimmie e simili) a vere e proprie torture. Tuttavia, so bene che a questo tipo di sperimentazione a volte non c’è una reale alternativa. I cosmetici si possono e si devono sperimentare già da anni solo su animali (ci sono delle direttive EU su questo punto). Non si può fare la stessa cosa con molti farmaci salvavita che hanno effetti collaterali molto gravi. L’alternativa sarebbe quella di provarli direttamente sull’uomo, rischiando di danneggiare e/o uccidere delle persone. Francamente preferisco ammazzare un gatto che un tabaccaio od un professore.

      Anche in questo caso, parlo con piena cognizione di causa: sono un chimico, ho seguito corsi sulla sicurezza delle sostanze chimiche che trattavano anche di questi argomenti ed ho persino curato la vendita di sistemi di test alternativi a quelli animali destinati al collaudo dei cosmetici.

      3) Su questo, in realtà, ci sono già delle direttive europee e delle leggi nazionali che vanno proprio in questa direzione. Per evidenti ragioni, l’evoluzione della legislazione può andare solo in questa direzione. Ovviamente, voterò sempre per la sostituzione della sperimentazione su animali con metodi alternativi ma, come ho detto al punto precedente, sappiate che questo non è sempre possibile.

      4) Qui sono d’accordo. Credo che sarebbe tempo di varare alcune leggi che permettano ai vegetariani ed ai vegani di vivere all’interno di una società di carnivori senza sentirsi degli emarginati. L’esempio dei menù vegetariani nelle mense è particolarmente calzante. Credo che ci sia già una proposta di legge in questo senso al parlamento europeo e voterò sicuramente a favore.

      5) Anche qui sono a favore. Si vedono cose francamente inaccettabili negli allevamenti (anche se di rado, per fortuna). Più che nuove leggi mi sembra che siano necessari più controlli ma mi riservo di valutare meglio la situazione in seguito.

      • Ottimo, considera il mio voto assicurato. :-)

        Per quanto riguarda la vivisezione, che ritengo essere il tema più delicato all’interno dell’Animalismo, personalmente ho molta difficoltà a farmi un’idea chiara, soprattutto a causa della mia ignoranza in materia (la mia conoscenza in ambito biologico si ferma agli studi superiori, totalmente insufficienti per valutare correttamente tale tematica).

        Vorrei farti un po’ di pubblicità. Oltre ad indicare il tuo sito, non è che avresti anche un volantino, magari in formato pdf, da inviare via e-mail o da stampare per chi non è molto pratico con il PC?

        Grazie.

      • Left dice:
        “Vorrei farti un po’ di pubblicità. Oltre ad indicare il tuo sito, non è che avresti anche un volantino, magari in formato pdf, da inviare via e-mail o da stampare per chi non è molto pratico con il PC?”

        Purtroppo no. Non ho nessun grafico che se ne occupi….

        Se qualcuno dei presenti se ne vuole far carico…

  3. […] questo motivo a novembre dell’anno scorso. Sottoscrivo le riflessioni di Alessandro Bottoni, hacktivist candidato al Parlamento Europeo per il nord-est come indipendente nelle liste di Sinistra e […]

  4. […] In occasione delle elezioni del Parlamento Europeo del 4-7 Giugno 2009, Sinistra e Libertà ha decis… […]

  5. Complimenti. Speriamo che questi progetti si traducano in realtà.

  6. […] https://ilprogettoarancione.wordpress.com/about/ […]

  7. […] https://ilprogettoarancione.wordpress.com/about/ […]

  8. […] chiama Alessandro Bottoni, già noto nell’ambiente “underground” per il suo impegno come Hacktivist (Hacker […]

  9. […] quella occasione presenterò sicuramente il mio programma politico europeo (che potete trovare qui: https://ilprogettoarancione.wordpress.com/about/) ma, per quanto possibile, cercherò di parlare anche di […]

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