Europee 2009, istruzioni per l’uso

A pochissimi giorni dalle elezioni continuano ad arrivarmi richieste di informazioni su come si vota e su altri temi affini. Provo a dare qualche risposta qui di seguito.

Votare o non votare?

La tentazione di NON votare è fortissima, persino per me. Negli ultimi 15 anni destra, sinistra e centro hanno veramente fatto a gara a chi faceva più danni a questo disgraziato paese ed alla sua sfortunatissima popolazione. Per quello che riguarda la mia area politica (la sinistra), ci troviamo a dover scegliere tra un PD che si trova sostanzialmente allo sbando ed una miriade di partitucoli che sono già allo sbando da un pezzo. La rabbia e la depressione sono quindi più che giustificati.

Tuttavia, io andrò a votare ugualmente (e non solo per votare per me stesso alle europee). Le ragioni sono le seguenti.

  1. Non sono comunque disposto a lasciare che siano altri a decidere per me. Fin dove posso, voglio tentare di decidere del mio destino in prima persona e con ogni mezzo (anche con quello, pur molto svilito, del voto politico).
  2. Voglio dare una testimonianza. Voglio che le altre persone che la pensano come me sappiano di non essere sole. Voglio evitare che si facciano prendere dalla depressione e dallo sconforto.
  3. Voglio comunque premiare alcuni candidati che, a mio modesto avviso, meritano un plauso per la loro opera. Voi avrete i vostri ed io ho i miei, per cui non sto a fare campagna elettorale su questo punto.

Per chi votare?

La mia modestissima opinione è che dovreste votare per PERSONE (non partiti) che si sono assunti pubblicamente degli impegni chiari nei confronti del proprio elettorato.

Per esempio, io ho sottoscritto alcuni impegni formali pubblici, tra cui questi:

http://www.carocandidato.org/

http://www.consumerpact.eu/

http://www.epsu.org/

http://www.sciencepact.org/

http://www.amointernet.it/

Di conseguenza, se eletto, sarò tenuto a comportarmi in un modo ben preciso e facilmente prevedibile (pena una pesante sputtanatura in mondovisione). Credo che questi impegni pubblici possano fornire qualche garanzia in più sulla affidabilità dei candidati e, soprattutto, permettono di farsi una idea molto chiara del programma d’azione di queste persone.

Rovistando su Internet e consultando i siti web dei vostri candidati potete scoprire chi si è preso degli impegni come questi e rispetto a quali programmi. Dall’insieme degli impegni presi potete anche farvi un’idea della coerenza della loro posizione politica.

Quali candidati ci sono in lista?

Ogni partito ha pubblicato sul web le proprie liste. A questo indirizzo trovate l’elenco dei candidati di Sinistra e Libertà:

http://www.sinistraeliberta.it/candidati/

Eistono anche diversi “cataloghi” dei candidati di tutti i partiti. Qui ne trovate uno piuttosto ampio e comprensivo:

http://www.micandidate.eu/

Qui trovate il “politometro” di Repubblica, un giochino online che può aiutarvi a capire “da che parte state”:

http://temi.repubblica.it/elezioni-europee-2009/category/articolo/04/02/elezioni-da-giocare-con-leuro-politometro/0015

Giusto per evitarvi la fatica di fare il giochino: se non capite un cazzo di politica e non avete idea di cosa fare alle prossime elezioni, dal punto di vista demografico appartenete al vasto mondo dei “populisti” e quasi certamente finirete per votare per Berlusconi. Non sono io a dirlo ma, appunto, una lunga serie di studi statistici condotti nell’arco degli ultimi 15 anni. Negli altri casi, sapete già per chi votare senza bisogno che uno stupidissimo giochino online vi aiuti a scoprirlo.

Per quanto mi riguarda, oltre a votare per me stesso, userò le altre due preferenze delle europee per votare Carlo Flamigni ed Alessandro Zan.

Non sto a dirvi cosa voterò per le comunali e per le provinciali perchè tanto si tratta di qualcosa che riguarda solo i ferraresi (meno di 150.000 persone in tutta Italia, cioè meno del 3% della popolazione).

Come votare?

Alle europee si vota tracciando una X sul simbolo del partito e scrivendo al suo fianco, sulle apposite righe, il nome ed il cognome di uno, due o tre candidati. Si possono esprimere fino a tre preferenze.

NON si può votare una lista e poi esprimere la preferenza per un candidato che non appartiene a quella lista (cioè NON è ammesso il cosiddetto “voto disgiunto”)

C’è un “manualetto” qui:

http://www.repubblica.it/speciale/2009/elezioni/europee/vademecum.html

Servirà a qualcosa?

Sicuramente si.

Si vota per le amministrative per cui state per eleggere la gente che, a partire da settembre, dovrà decidere dei finanziamenti di quasi tutti i servizi sociali locali, dagli asili alle case di riposo. Questa stessa gente dovrà decidere della viabilità, delle opere pubbliche e di tutto il mafiosissimo business che si trova dietro a queste attività. Non si tratta di cose di poco conto per la vita quotidiana di un cittadino.

Si vota anche per le europee. Forse non lo sapete ma circa il 70% delle leggi che vengono promulgate ogni anno dai parlamenti nazionali, tra cui quello italiano, sono in realtà “decreti attuativi” di leggi decise dal parlamento europeo. Questo vale SOPRATTUTTO per i temi più sensibili come la contraccezione, l’eutanasia, la giustizia, la legalità, l’immigrazione, la scuola e cose simili. In altri termini, le VERE decisioni al giorno d’oggi vengono prese a livello europeo. Potete facilmente immaginare quale differenza possa fare avere una persona come Gabriella Carlucci al parlamento europeo od avere invece una persona come Carlo Flamigni, Margherita Hack od Umberto Guidoni.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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~ di ilprogettoarancione su 4 giugno 2009.

2 Risposte to “Europee 2009, istruzioni per l’uso”

  1. Da solito ritardatario mi sono reso conto solo ora di poter esprimere una preferenza solo per i candidati della mia circoscrizione (che e’ quella nord-occidentale), percio’ mi viene da chiedere:

    1) Il voto senza preferenza della lista sinistra e liberta’ nella circoscrizione nord-occidentale puo’ avvantaggiare un candidato della circoscrizione nord-orientale?

    e sopratutto:

    2) Che senso hanno le circoscrizioni per un voto a livello europeo? Non chiedo di poter votare un candidato tedesco o francese (anche se magari in futuro…), ma perche’ porre questi limiti? Questa tra l’altro e’ la seconda volta che non posso votare per chi vorrei (l’altra e’ stata alle scorse politiche quando ho visto quanto ridotto fosse l’elenco dei “votabili” da parte degli italiani all’estero…)!

    • Ciao Shamel,
      la risposta alla prima domanda è che ogni voto in più ci permette di avvicinarci a quella soglia del 4% che è necessario superare (su scala nazionale) per accedere alla ripartizione dei seggi. Per cui si, ci avvantaggia.

      La risposta alla seconda domanda è che in questo modo i partiti hanno più controllo sul processo elettorale. Personalmente, spero che un giorno o l’altro il Popolo italiano si riprenda quella democrazia che ha incautamente ceduto ai soliti pifferai negli ultimi 15 (o 50?) anni.

      Ciao

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