Legalità

I mezzi di comunicazione (controllati al 90% da Silvio Berlusconi) cercano di convincerci da anni che l’antiberlusconismo non paga.

Sapete cosa vi dico a questo proposito? Vi dico che lo sappiamo benissimo.

Lo sappiamo da quando, nel 1994, il nostro paese, posto di fronte alla necessità di scegliere tra sostenere l’azione di pulizia portata avanti dal pool di mani pulite o lasciarsi affascinare dalle suggestioni nazional-popolari di Craxi e Berlusconi ha scelto queste ultime (grazie anche ad un incredibile voltafaccia della Lega). Sappiamo bene con che razza di paese abbiamo a che fare sin da allora.

Per questa ragione non ci sorprenderà affatto constatare che le recenti vicissitudini personali e legali del premier, invece di affondarlo politicamente come succederebbe in qualunque paese civile, lo faranno schizzare al 99% di gradimento. Dopotutto, se Berlusconi non è rimasto vittima di processi sul falso in bilancio, perchè mai dovrebbe restare vittima di processi per corruzione o di sospetti di pedofilia? Gli italiani lo hanno già assolto in passato da colpe ben peggiori.

Fini antiberlusconiano

L’antiberlusconismo non paga ma è una necessità ineludibile. Si tratta di qualcosa che va fatto semplicemente perchè non si può fare nulla di diverso. Se ne sta accorgendo (suo malgrado?) persino Gianfranco Fini, un tempo uno dei più fedeli e devoti sostenitori di Berlusconi. Ormai non si contano più le dichiarazioni in cui Fini scarica l’antico alleato in modo più o meno eclatante. L’ultima è proprio di oggi:

“ROMA- E’ di nuovo scontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Dopo l’attacco di Berlusconi al meeting di Confindustria, dove il Cavaliere ha parlato di “Parlamento pletorico” e di “numero di deputati da ridurre”, Fini non ha tardato a replicare. Il presidente della Camera ha affermato che “il Parlamento è un interlocutore ineludibile, qualificato e impegnato così come è percepito dalla società all’interno delle nostre istituzioni”.”

Anche Fini, come aveva già fatto la Lega, è costretto ad arginare le smanie di dominazione e di controllo totale di Berlusconi. È costretto a farlo per non restare vittima, egli stesso, dello strapotere del premier. Lentamente, anche Fini e Bossi si stanno rendendo conto che il loro principale nemico non è certo la Sinistra. Il nemico di qualunque forza politica in Italia sono proprio Berlusconi ed il berlusconismo. Forze onnivore che rischiano di lasciare questo paese senza una vera democrazia e senza neppure la speranza di un riscatto.

La legalità (im)possibile

Sappiamo benissimo che non sarà mai possibile ripristinare uno stato di normale legalità in questo paese finchè il potere resta saldamente nelle mani di qualcuno che si vergogna di dire da chi ha ricevuto i 55 miliardi di lire del 1978 (circa 400 milioni di euro di oggi) che gli sono serviti per creare il suo impero televisivo. Vedi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi#I_finanziamenti_di_origine_ignota .

Tuttavia, siamo convinti che a nessuno, in Europa, convenga lasciar crescere ulteriormente questo piccolo duce. Negli altri paesi non è la mafia a comandare. Siamo quindi convinti che sia possibile varare una proposta di legge a livello europeo che consenta di riportare un minimo di legalità nei parlamenti nazionali del continente.

Non ci vuole molto. Basta una direttiva europea composta da un solo articolo di poche righe:

“Il Parlamento Europeo chiede ai Parlamenti Nazionali di varare al più presto le normative necessarie per impedire che persone già colpite da condanna definitiva per un qualunque reato, o interessate da procedimenti giudiziari in corso, possano essere candidate a qualunque ruolo amministrativo o politico, di qualunque livello, per tutta la durata del processo, per tutta la durata della pena e, alla scadenza della pena stessa, per un ulteriore periodo almeno equivalente alla pena effettivamente scontata.”

Può sembrare una misura drastica ma… in un universo come il nostro, dove meno dell’1% della popolazione incorre nei rigori della legge durante la propria vita, e nel 90% dei casi sconta pene di meno di due anni, si tratta in realtà di una misura veramente minima.

Effetto Domino

Tolte le protezioni politiche di alto livello di cui godono molti malviventi, la criminalità organizzata sarebbe finalmente molto più esposta all’attacco delle forze di polizia e della magistratura, con efetti benefici per tutti.

Qualcuno crede seriamente che sia possibile evitare questa soluzione ancora molto a lungo?

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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~ di ilprogettoarancione su 21 maggio 2009.

Una Risposta to “Legalità”

  1. Mi sembra condivisibile l’appello dell’on. melchiorre dal presidente del consiglio di rinunciare al lodo alfano e farsi processare in modo da ridare dignità alla giustizia italiana

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