Il Telecoms Package è stato “rimandato a settembre”

Come certamente sapete, ieri a Strasburgo è stato votato il famigerato “Telecoms Package” (vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/Telecoms_Package). Doveva trattarsi della seconda ed ultima votazione in seduta plenaria ma non è stato così. Il pacchetto non ha ricevuto voto favorevole su tutti i suoi punti ed emendamenti e quindi è stato rimandato ad un terza lettura di conciliazione che avrà luogo all’inizio della prossima legislatura del parlamento europeo, a settembre 2009.

Questa è sicuramente una buona notizia perchè significa che chi, come me, corre per il parlamento europeo ed ha a cuore queste tematiche, se eletto non si troverà a dover discutere di decisioni già prese. Si perchè, anche se non lo sapete, non sono l’unico ad avere a cuore questi argomenti. Tra le persone che stanno seguendo da vicino la questione del Telecoms Package c’è, per esempio, l’Astronauta Umberto Guidoni (già europarlamentare nella legislazione corrente), con il quale ho già avviato un primo abbozzo di collaborazione. Potete trovare tutte le informazioni che desiderate su Guidoni qui:

http://www.umbertoguidoni.eu/

Tra gli stranieri, si fa notare un candidato svedese molto attivo in questo ambito: Erik Josefsson. Trovate il suo sito qui:

http://erikjosefsson.eu/

Anche con Josefsson (che ho incontrato di persona a Roma tempo fa) è in corso una collaborazione su questi temi. Josefsson gode anche dell’appoggio tecnico (non so se sia anche politico) di Scambio Etico (http://www.scambioetico.eu/).

Ovviamente, ce ne sono parecchi altri.

Tuttavia, il fatto che il Telecoms Package sia stato rimandato a settembre, non è che una vittoria temporanea. Purtroppo, non è nemmeno una vittoria completa. Se da un lato è stato riaffermato (per la terza volta in pochi mesi) che occorre ed occorrerà sempre il mandato di un giudice per “staccare la spina dell’ADSL” ad un utente (reo di avere scaricato abusivamente materiale coperto da copyright), dall’altro lato non si è arrivati a vietare in modo esplicito e definitivo la sempre più diffusa pratica del “traffic shaping”. Come sapete il traffic shaping consiste nel lasciar passare sui cavi di internet il traffico gradito agli operatori che gestiscono la linea, come quello legato alla telefonia VoIP ed alla TVoIP, e nel bloccare quello sgradito, come quello legato alle reti P2P ed ai servizi gestiti da altri operatori, come la telefonia VoIP di Skype.

La strada da percorrere per garantire la neutralità della rete (http://it.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality) ed i diritti digitali dei cittadini è ancora lunga. Sarà necessario un parlamento europeo più attento ai diritti dei cittadini e dei consumatori per arrivare ad una soluzione che non rappresenti un issulto alla logica, alla democrazia, alla libertà ed alla libera concorrenza.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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~ di ilprogettoarancione su 7 maggio 2009.

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