Scienza e Tecnologia

Sin dalle elementari ho sempre avuto l’impressione che mentre la scienza e la tecnologia potevano veramente risolvere i nostri problemi (praticamente tutti i tipi di problemi di qualche rilevanza pratica) molte altre discipline, come la religione e la filosofia non fossero in grado di farlo.

D’altra parte, a quel tempo era veramente impossibile non pensarlo. Quelli erano gli anni ’60. Ho assisitito, in real-time, ai voli spaziali, alla conquista della Luna, ai primi trapianti di cuore, alla nascita dell’elettronica digitale e dei computer. Sembrava che l’intera popolazione mondiale dovesse prepararsi al trasferimento nello spazio e da lì su qualche nuovo pianeta. Le dimostrazioni della potenza e della efficacia della scienza e della tecnologia erano ovunque. Era impossibile negare che la soluzione dei nostri problemi si trovasse nel grande paniere della scienza e della tecnologia del XX secolo. Piero Angela, dalle “pagine” di “Viaggi nel mondo della scienza” ci parlava di un futuro splendente e rigoglioso che ci aspettava se solo avessimo saputo rendercene edgni.

Sotto la spinta di quelle dimostrazioni di efficacia della nostra scienza e della nostra tecnologia, alla fine delle medie ho deciso di iscrivermi all’ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale) e per farlo ho dovuto litigare per mesi con tutta la famiglia. Non ho voluto nemmeno sentir parlare di liceo scientifico o classico, di latino o di greco e di simili assurdità medievali. Volevo un insegnamento sanamente e limpidamente scientifico/tecnico e molti laboratori. Laboratori pratici. Mi sono iscritto all’ITIS e sono diventato un perito chimico.

Ho avuto quello che volevo (quasi: l’inglese l’ho imparato all’università): corsi intensivi ed approfonditi di fisica, chimica, matematica, scienze naturali, elettrotecnica, meccanica, geografia astronomica e soprattutto venti-ore-venti di laboratori assortiti alla settimana per tutti e cinque gli anni di corso.

Molti di voi non lo sanno ma durante i cinque anni di corso degli istituti tecnici a quel tempo si studiava praticamente tutto quello che si studiava allora in un analogo corso universitario. Mia moglie e molti dei miei amici, che sono laureati in chimica, hanno fatto gli stessi corsi, hanno frequentato gli stessi laboratori ed hanno studiato la stessa fisica, la stessa chimica e la stessa matematica che abbiamo trattato noi alle superiori. Tanto è vero che, dopo l’università, per anni molti miei amici ed io abbiamo fatto più o meno lo stesso lavoro. L’unica sostanziale differenza consisteva allora nel livello di trattazione matematica di alcune materie, in particolare di fisica. All’ITIS abbiamo studiato algebra ed analisi più o meno nello stesso modo ed allo stesso livello del primo anno di ingegneria di allora ma, per forza di cose, non abbiamo potuto andare oltre.

La matematica necessaria per trattare alcuni aspetti della fisica in modo veramente adeguato l’ho studiata infatti al biennio di ingegneria. Dopo le superiori, infatti, ho proseguito con gli studi ingegneristici, anche se poi ho deciso di lasciar perdere e mettermi a lavorare. Mi sono “cuccato” ancora qualche esame di fisica, di matematica e di chimica prima di passare ad altro.

ATTENZIONE: non vi sto dicendo che la formazione dell’ITIS fosse equivalente a quella universitaria. Potrebbe essere vero o meno ma non comunque è questo il punto. Vi sto dicendo invece che io, come individuo, sin dall’adolescenza mi sono sempre tenuto alla larga da greco, latino e cose simili e mi sono dedicato alla migliore fisica, chimica e matematica che ho potuto permettermi. Questo vi dovrebber dare un’idea chiara delle mie opinioni su questi punti.

Nella vita professionale, mi occupo da quasi trent’anni di questioni tecniche, spesso piuttosto complesse. Ho lavorato per anni come chimico (in vari ruoli e per varie aziende) e per molti altri come informatico. Ho sempre dovuto studiare nuove materie (ad esempio statistica) ed ho sempre dovuto inventarmi soluzioni a problemi mai visti prima.

Ho anche una passione personale per la scienza e per la tecnologia. Leggo spesso testi di saggistica. Mi mantengo informato con la lettura di molte riviste (“scientific american”, “new scientist”, molte riviste di informatica, etc.) e con la frequentazione di vari siti web (date un’occhiata a http://www.gravita-zero.it/). Amo mettere alla prova le mie conoscenze con delle applicazioni pratiche. Ad esempio, ho avuto per anni la mia camera oscura personale ed ho sviluppato e stampato in proprio le mie pellicole fotografiche, sia in bianco e nero che a colori (tra l’altro, ho fatto il fotografo anche a livello professionale).

Quindi: sono un tecnico. Ho una solida preparazione tecnica e scientifica. Ho una passione personale per la scienza e la tecnologia. Ho “fede” nella scienza e nella tecnologia. Ho sempre lavorato in questo ambito, ricoprendo vari ruoli, anche molto diversi tra loro, in varie aziende. Vivo immerso in questo ambiente da sempre (i miei genitori erano entrambi chimici, mia moglie è una ricercatrice, tutti i miei amici appartengono a questo ambiente).

In altri termini: nel bene e nel male, sono un positivista ed uno scientificista. Lo sono da sempre e lo resterò per sempre. Se quello che state cercando è un politologo, un filosofo o qualcosa del genere, per favore votate per qualcun altro.

Come potete immaginare, ho la ferma intenzione di fare tutto quello che posso per fornire alla ricerca scientifica e tecnologica soldi ed opportunità, sia a livello europeo che a livello italiano. Credo che la soluzione a molti dei nostri problemi attuali possa venire solo dalla ricerca scientifica e tecnologica. Credo anche che molti problemi che ci ostiniamo a voler affrontare per via normativa (come la sicurezza stradale) debbano avere invece una soluzione tecnologica (automobili in grado di intervenire attivamente per impedire incidenti, ad esempio).

Credo anche che l’insegnamento della scienza e della tecnologia sia fondamentale per la crescita di un individuo razionale e di una società razionale, liberi da superstizioni e da intolleranze. Intendo quindi fare del mio meglio per promuovere la divulgazione scientifica nelle scuole, nelle università ed in ogni altro luogo.

Proprio ieri ho contattato un noto gruppo di divulgatori scientifici che ha “fatto il nido” su Internet ed ho chiesto loro se hanno notizia di qualche campagna a sostegno della divulgazione e della ricerca scientifica che sia stata lanciata in occasione delle elezioni europee 2009. In questo momento sto ancora aspettando una risposta (nessuno fa miracoli) ma state pur sicuri che non appena avrò identificato un progetto compatibile con le mie aspettative lo sottoscriverò entusiasticamente.

Infine, credo che scienza e religione, fede e ragione, siano incompatibili. Non si può mediare tra questi due approci alla conoscenza (conoscenza sperimentale e conoscenza rivelata). Si deve scegliere da che parte stare. Io sto dalla parte della scienza sperimentale e della tecnologia.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

PS: Non fate l’errore di confondere “ricerca scientifica” con “ricerca medica”. La ricerca scientifica non è solo ricerca contro il cancro o cose simili. La scienza non è solo medicina, così come la divulgazione scientifica non è solo quella roba pallosa ed infantile che vi rifilano in certi musei ed a certe manifestazioni.

Annunci

~ di ilprogettoarancione su 4 maggio 2009.

2 Risposte to “Scienza e Tecnologia”

  1. in quale circoscrizione ti presenti? KTHXBAI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: